Il sistema immunitario

Perché è importante studiare il sistema immunitario

Fondazione Humanitas per la Ricerca focalizza i suoi sforzi nello studio del sistema immunitario. La ricerca immunologica, in cui il nostro Paese è riferimento di eccellenza mondiale, è uno dei componenti della rivoluzione biomedica che caratterizza la Scienza della fine del secondo millennio e dell’inizio del terzo. Le scoperte effettuate in ambito immunologico hanno infatti avuto un impatto profondo sulle conoscenze scientifiche in generale e sulla Medicina in particolare, causando radicali cambiamenti in settori diversi: dalla diagnostica alla terapia, dalla prevenzione alla genomica. Non solo. Le ricerche in Immunologia hanno cambiato il modo in cui guardiamo alle malattie, facendoci comprendere che perfino patologie ritenute assai distanti dall’ambito immunitario hanno una forte componente infiammatoria: i tumori, le malattie cardiovascolari e quelle neurodegenerative, l’obesità e il diabete.

Il sistema immunitario: com’è fatto e come funziona

Il sistema immunitario è uno degli «organi» più importanti del nostro corpo, che ci difende da minacce di ogni genere: lotta contro i virus, i batteri, i funghi, i parassiti e anche contro le cellule tumorali.

Possiamo paragonare il nostro apparato di difesa ad un’orchestra o ad un esercito. L’orchestra allude al ruolo di mantenimento di una vita ordinata dell’organismo, con direttori (i linfociti T) che sovrintendono all’armonico funzionamento di tutti i componenti - gli orchestrali e gli strumenti - che non abbiamo ancora finito di identificare. La metafora bellica allude invece al ruolo del sistema immunitario nella risposta all’aggressione da parte degli agenti microbici, proprio come un esercito ben organizzato dal punto di vista delle gerarchie e delle specializzazioni.

Sono due i meccanismi chiave del sistema immunitario: riconoscimento e comunicazione. “Riconoscimento” perché deve individuare la presenza di invasori, aggredirli e riparare il danno subito, senza danneggiare i componenti normali dell’organismo, e distinguendo fra microbi buoni e cattivi. “Comunicazione” perché per fare tutto questo nel modo giusto e senza auto-danneggiarsi è necessario un sistema di trasmissione delle informazioni efficace ed efficiente.

Numerose e diverse sono le cellule del sistema immunitario, i globuli bianchi (o leucociti). Ne esistono tipi differenti: ad esempio i neutrofili che circolano nel sangue, i macrofagi presenti in tutti gli organi e tessuti come polmoni, fegato, pelle e intestino, le cellule dendritiche, vere e proprie sentinelle che danno l’allarme al sistema immunitario in presenza di un agente estraneo. Ancora i linfociti, i membri più piccoli della famiglia, divisi in sotto-popolazioni differenti, ciascuna delle quali svolge specifiche funzioni. Tutte queste cellule di difesa, localizzate in diverse aree del nostro organismo, assolvono compiti distinti ma lavorano tutte insieme, in modo armonico, per proteggerci nella maniera migliore.

Fondamentale, infatti, il perfetto bilanciamento del sistema immunitario in un complesso gioco di yin e yang che deve garantire la stabilità dell’organismo (omeostasi) anche di fronte a mutamenti esterni o aggressioni. Se questo equilibrio si altera, il nostro sistema di difesa diventa esso stesso un nemico. Le ragioni di questo “tradimento” dei difensori sono in gran parte ancora poco chiare, restano uno dei misteri più grandi per l’Immunologia. Possiamo paragonarlo a quello che nel film Guerre Stellari è il “lato oscuro della Forza” che corrompe i cavalieri Jedi e non fa più distinguere il Bene dal Male. Il risultato è una risposta eccessiva o mal diretta che può arrecare danno ai tessuti e promuovere malattie diverse, perfino tumori.

Il sistema immunitario: Lo sapevate che...?